martedì 25 maggio 2010

Ed ecco che il mio flusso di coscienza e la mia ispirazione si fondono, di nuovo...


Ed ecco che quasi si raggiunge la fine di qualcosa che è stato talmente incredibile da segnare la mia vita per sempre, qualcosa che non voglio che finisca, ma che purtroppo ha una data di scadenza.
Mi sono resa conto che nella mia vita tutto ciò che è stato veramente importante, ha sempre avuto una fine imposta, mai voluta, e non ho mai potuto fare niente per evitarlo.
Ogni cosa, purtroppo, ha una scadenza.
Quando siamo partiti ci sembrava che questi 10 mesi sarebbero stati infiniti, eppure eccoci qui, quasi alla fine di un qualcosa che ha dato una svolta importante alle nostre vite.
Il tempo corre, il tempo è semplicemente bastardo. Quando si è felici un'ora passa in un minuto, ed un minuto in un secondo.
Il tempo non ha pietà per coloro che sono felici e che hanno trovato qualcosa per cui dire "ne vale la pena", perché non appena si guarda l'orologio, è già ora di andare.
Ed è triste, è triste perché le cose per cui si può dire "ne vale veramente la pena" nella vita sono proprio poche, e sono quelle che ci danno la forza di andare avanti e di riuscire a capire quanto la vita sia eccezionale.
Sono quelle piccole cose che ci fanno provare emozioni intense.
Per citare Neruda "Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti". Ho sempre pensato che quel "lentamente" si riferisse al tempo che scorre lento, quando non si hanno quelle piccole cose per cui dire "ne vale la pena".
Fatto sta che quest'anno, sono riuscita a provare di quelle emozioni, proprio quelle che, come Neruda dice, fanno brillare gli occhi, che fanno di uno sbadiglio un sorriso e che fanno battere il cuore davanti all'errore e i sentimenti.
E' incredibile come soltanto una persona possa arrivare nella tua vita, pian pianino spingere farsi spazio nel tuo cuore, e poi trovarsi un posto tutto per sé, da dove non se ne potrà andare mai. La cosa incredibile è che il cuore ha uno spazio limitato, non ci possono stare tutti, alcune persone rimangono soltanto nella memoria, solamente poche riescono a trovarsi uno spazio eterno nel cuore. Ed ecco che, comunque, per quanto difficile possa essere, alcune ci riescono.
E ci saranno lacrime, ci saranno sorrisi, risate, tristezza.... Ma il motivo per cui resteranno dentro di te, è perché, nonostante tutto, avranno portato nella tua vita tanta tanta felicità.
Le persone ti insegnano, e tu insegni a loro, ma allo stesso tempo hanno un'influenza tale su di te da riuscire a cambiarti in maniera profonda. Se però sono le persone giuste, ti potranno soltanto far diventare un individuo migliore.
Il mio cuore ora si è riaperto, e ha fatto rientrare certe emozioni che erano state ormai dimenticate. Quei brividi scorrono di nuovo sulla schiena, quei tuffi al cuore sono tornati...
E c'è un momento nella vita in cui ci si trova davanti a un bivio, e si deve scegliere: la sicurezza del non tentare, e la cecità del lasciarsi andare a quello che verrà.
Io ho scelto la seconda.
Per la seconda volta.
Ma a volte non ci si pente dell'incoscienza, perché è ciò che ci rende umani, ed è ciò che ci fa provare proprio quelle emozioni che ci fanno brillare gli occhi, che fanno di uno sbadiglio un sorriso e che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Il rischio è il brivido della vita. E per citare Vasco "Perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia".
E anche se alla fine tutto ha una data di scadenza, è sempre bello poter dire di essere riusciti a goderselo fino in fondo.

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